Riconoscimento del titolo abilitante all’esercizio della professione di Educatore Professionale


 

L’Educatore Professionale è riconosciuto dal Decreto 520/1998, come figura sanitaria nell’ambito della riabilitazione, l’esercizio alla professione e la abilitazione sono condizioni fondamentali per poter lavorare nell’ambito sociosanitario e sanitario accreditato.
Per la legge quindi possono essere abilitati ad esercitare tale professione coloro che hanno un titolo in SNT2 educazione professionale, classe di laurea delle professioni sanitarie o i titoli pregressi stabiliti da normativa (equipollenti o equivalenti) ai sensi della legge 42/99. Tutti i titoli altri non possono in alcun modo esercitare la professione normata e riconosciuta.

Le persone che hanno un titolo Universitario dell’Istituto Progetto Uomo, possono richiedere il riconoscimento del proprio titolo presso il Ministero della Salute, competente al rilascio della abilitazione all’esercizio della professione di Educatore Professionale in Italia per coloro che hanno titoli Universitari di paesi UE o terzi. La Laurea IPU è rilasciata da una Università Pontificia, in questo caso la Salesiana. Le Università Pontificie sono quindi Università straniere appartenenti allo Stato Città del Vaticano che non fa parte dell’UE. Lo stato Vaticano ha con l’Italia un accordo di reciproco scambio e mutuo riconoscimento.

Il Ministero della Salute è competente per il riconoscimento del titolo per le professioni sanitarie conseguito in un Paese UE o extracomunitario, ai fini dell’esercizio in Italia della corrispondente professione sanitaria. La richiesta deve essere presentata nel caso di titoli diversi da quelli abilitanti il processo di riconoscimento se positivo, da automaticamente la abilitazione all’esercizio della professione a tempo indeterminato.

La richiesta deve essere individuale. L’interessato/a deve presentare domanda in bollo al Ministero della Salute corredata di apposita documentazione indicata nella modulistica.
Qualora la documentazione non è completa l’ufficio richiede l’integrazione dei documenti mancanti. Al termine dell’istruttoria può essere emesso:
• un decreto di riconoscimento;
• un riconoscimento subordinato al superamento di una misura compensativa (esami per singola Materia di studio o Tirocinio compensativo).
• un provvedimento di diniego;

Chi può richiederlo
Cittadini non comunitari, cittadini non comunitari il cui titolo è stato già riconosciuto da un Paese dell’U.E., cittadini comunitari.

Cosa serve per richiederlo
Il modulo di domanda di riconoscimento del titolo debitamente compilato e la documentazione richiesta nell’allegato D2-1 INF
Da allegare al modulo D2
Allegato D2-12 DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE per il riconoscimento di un titolo abilitante all’esercizio della professione sanitaria di EDUCATORE PROFESSIONALE, conseguito in un Paese non comunitario da cittadini sia comunitari che non comunitari. (Domanda valida anche per i cittadini non comunitari il cui titolo sia stato già riconosciuto in un Paese dell’U.E.) * In questi termini una volta ritirato il titolo (il DIPLOMA DI LAUREA) si deve fare la Valorizzazione e legalizzazione.

Legalizzare il Titolo
Primo passaggio per avere il riconoscimento della Laurea in Italia è quella della legalizzazione del titolo . Appena si è in possesso del Diploma di Laurea in Originale ci si deve recare presso la Santa Sede Ufficio del Segretario di Stato per poter avere timbro apostille da far apporre sull’originale, ciò fatto si deve fare la stessa procedura presso Uffici Italiani. Secondo il DECRETO LEGISLATIVO 3 febbraio 2011, n. 71 ART 52 Ordinamento e funzioni degli uffici consolari, ai sensi dell’articolo 14, comma 18, della legge 28 novembre 2005, n. 246.(11G0109) (GU Serie Generale n.110 del 13-05-2011). L’ Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede provvede, ove necessario, agli adempimenti previsti dalle disposizioni contenute nel Decreto Legislativo 3 febbraio 2011, n.71 . Per quanto attiene alla legalizzazione delle firme della Segreteria di Stato Vaticana relativamente ai titoli rilasciati da Università Pontificie.http://www.ambsantasedevaticano.esteri.it/ambasciata_santasedevaticano/it/informazioni_e_servizi/legalizzazioni-documenti.html
Ambasciata Italiana presso la Santa Sede Indirizzo: Viale delle Belle Arti, 2, 00196 Roma RM Telefono: 06 326 4881 1.

Allegati al modello D2
– Copia di un documento di identità in corso di validità, nel quale sia presente la firma dell’interessato. Qualora l’istanza non venga presentata direttamente dall’interessato, lo stesso può delegare una persona fisica o una società di servizi a presentare la domanda e/o a seguirne l’istruttoria. In tal caso, per i cittadini non comunitari il delegato dovrà produrre apposita delega nella quale la firma del delegante deve essere autenticata dall’autorità consolare italiana presso il Paese si provenienza, da un Ufficiale di stato civile italiano o da un notaio. Per i cittadini comunitari il delegato dovrà produrre apposita delega, allegando copia del documento di identità del delegato e del delegante.
– Copia autenticata del titolo di studio specifico per l’attività richiesta (fotocopia autenticata dal Comune o Municipalità).
– Copia autenticata del titolo di abilitazione specifico per l’attività, qualora previsto dal Paese in cui il titolo è stato conseguito (autocertificazione che non esiste abilitazione presso Stato Vaticano l’Albo per la professione di Educatore professionale).
– Copia autenticata dell’iscrizione all’Albo professionale del Paese in cui il titolo è stato conseguito, solo se previsto nel paese stesso. (autocertificazione che non esiste presso Stato Vaticano l’Albo professionale per la professione di Educatore professionale).
– Copia autenticata dei programmi dettagliati degli studi compiuti per il conseguimento del titolo di cui si chiede il riconoscimento, nominativi e riferiti agli anni di studio con chiara indicazione delle ore effettuate (distinguendo tra ore di formazione teorica e ore di formazione pratica) e degli argomenti svolti per singola materia, rilasciato dalla Scuola o Università presso cui il titolo è stato conseguito – (va richiesto in segreteria IPU).
– Dichiarazione di valore e legalizzazione in originale rilasciata dall’Autorità Diplomatica o Consolare italiana – procedimento già precedentemente spiegato (vedi parte indicata con Asterisco.
– Certificato attestante eventuali specializzazioni conseguite o corsi svolti.
– ESCLUSIVAMENTE PER I CITTADINI NON COMUNITARI CHE HANNO GIA’ OTTENUTO IL RICONOSCIMENTO DEL TITOLO IN UN PAESE DELL’U.E., dichiarazione rilasciata dall’Autorità del Paese U.E. che ha riconosciuto il titolo, nella quale vengano specificate le procedure o le modalità che hanno portato al riconoscimento del titolo (es: prova attitudinale, tirocinio di adattamento, eventuali materie studiate ad integrazione del percorso formativo ecc.)
– Curriculum vitae firmato e datato.
– Elenco dei documenti presentati, sottoscritto dal richiedente.
– Una marca da bollo del valore di Euro 16,00 da applicare sul modello di domanda.
– Se vi fossero documenti redatti in lingua straniera devono essere accompagnati da una traduzione in italiano. Detta traduzione dovrà essere certificata conforme al testo originale dall’Autorità diplomatica o consolare italiana presso il Paese in cui il documento è stato rilasciato, oppure dovrà essere giurata o asseverata presso un Tribunale italiano.
– I documenti in fotocopia possono essere autenticati o presso l’Ambasciata o Consolato italiano nel Paese di provenienza o in Italia da un notaio, cancelliere, presso gli uffici di qualunque Comune italiano. Non sono ammesse fotocopie a colori.
* Laddove è richiestala copia autenticata, i cittadini comunitari possono produrre, ai sensi del DPR 445/2000, i documenti in copia semplice, unendo la dichiarazione sostitutiva di notorietà compilata secondo le modalità indicate nella stessa.
Permesso di soggiorno o titolo amministrativo che certifica la regolare presenza in Italia.

Tutti i documenti devono essere inviati/presentati in copia (fotocopia in bianco e nero, la Legislazione italiana non ammette fotocopie a colori).

L’Amministrazione provvederà ai sensi di legge al controllo a campione sulla veridicità delle dichiarazioni. La documentazione presentata in allegato alle istanze di riconoscimento non potrà essere restituita dovendo rimanere agli atti dell’Amministrazione. Questa Amministrazione invierà tutte le comunicazioni riguardanti il procedimento all’indirizzo indicato dall’interessato nella domanda. Sarà, pertanto, cura dell’interessato dare tempestiva comunicazione di ogni variazione dell’indirizzo, che potrà essere comunicato tramite posta . L’Amministrazione non sarà responsabile delle comunicazioni non pervenute a seguito di trasferimento o errata indicazione del recapito da parte dell’interessato. Ai sensi del D. Lgs. 196/2003, “Codice in materia di protezione dei dati personali”, non potranno essere fornite telefonicamente informazioni sullo stato delle pratiche.

 

Clicca qui per scaricare il Modello D2-12

Riconoscimento del titolo abilitante all’esercizio della professione di Educatore Professionale ultima modifica: 2018-01-12T11:53:36+00:00 da Giulia Zannarini