Nuova legge e profili definiti per Educatori Professionali e Pedagogisti


Il 2018 ci consegna novità importanti per Educatori e Pedagogisti: il riconoscimento delle professioni pedagogiche.

Legge di Bilancio, LEGGE 205/2017 – Commi 594-595-596-597-598-599-600-601.

L’insieme dei commi rappresentano la svolta decisiva per alcune professioni educative e ne riconosce le basi epistemologiche e accademiche, risolvendo il meticciamento che ancora oggi insiste nei servizi alla persona e servizi socioassistenziali, e socio-sanitari che permette, indebitamente, a figure professionali, con diverse se non con assoluta mancanza di titoli, di esercitare la professione dell’educatore professionale.

Il sistema prospettato dal legislatore di certo non definisce chiaramente tutti i processi di riconoscimento di titoli pregressi e di chi può esercitare la professione. Il provvedimento prevede aggiustamenti e miglioramenti che attendono Decreti attuativi, senza i quali sarebbe difficile poter definire la cornice della formazione del professionista e del suo esercizio professionale. Nello stesso provvedimento viene confermata una “sanatoria de facto” nell’esercizio professionale, manca però un adeguato processo di riconoscimento/riqualificazione accademico di rilascio di titoli professionalizzanti. Non c’è nessun richiamo ai sistemi di vigilanza/verifica della documentazione attestante il reale esercizio della professione per coloro che già operano senza averne Titolo.

La 205 parla di attribuzione a tutti coloro che rimanendo in servizio potranno acquisire in qualità “educatori senza titolo in servizio”, ove in possesso dei requisiti necessari, unicamente una qualifica professionale, utile ai soli fini della tutela del posto di lavoro, e non ad un processo di definizione e di stabilizzazione un titolo accademico.

IPU ritiene invece necessario chiarire che vi è una distinzione netta tra un titolo accademico e una qualifica professionale. La scelta del nostro Istituto è dunque quella di aprire la sua offerta formativa agli educatori “operanti nei servizi che abbiano contratti di lavoro in essere”, ma sprovvisti di titoli specifici, per consentire a questi ultimi un radicamento professionale finalizzato all’acquisizione di un Titolo di laurea che permetta loro una carriera e/o nel settore/comparto occupazionale e garantisca qualità e continuità professionale.

Nei suoi contenuti, la legge stabilisce il nesso diretto tra titolo accademico e professionalità educative, il riconoscimento della distinzione tra le figure dell’educatore professionale socio-pedagogico dall’educatore professionale socio-sanitario nonché il profilo del pedagogista, che viene riconosciuto come professionista, in rapporto anche alle disposizioni del D. L. 13 aprile 2017, n. 65. Nel dettaglio:

 

Educatore professionale socio-pedagogicoEducatore professionale socio-sanitarioPedagogista
La qualifica di Educatore professionale socio-pedagogico è attribuita a chi consegue un diploma di laurea nella classe L-19, Scienze dell’Educazione.
Il DM 520/1998 attribuisce un profilo professionale alla figura dell’Educatore a chi consegue un diploma di laurea abilitante nella classe di laurea L/SNT/2, Professioni sanitarie della riabilitazione.
La qualifica di pedagogista è attribuita principalmente a chi consegue un diploma di laurea magistrale abilitante nelle classi di laurea magistrale: LM-50, Programmazione e gestione dei servizi educativi; LM-57, Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua; LM-85, Scienze pedagogiche; LM-93, Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education.

         

Lo schema sopra esposto richiama inoltre, dietro le righe, l’indispensabile presenza dell’educazione, in tutte le sue declinazioni, nella società; il ruolo, sempre più necessario, degli educatori in ambito sociale, pedagogico e sanitario, al fine di accrescere la qualità delle relazioni e della vita anche in condizioni di difficoltà; di prevenire il disagio, l’indifferenza e la trascuratezza verso le fasce più deboli o a rischio della società.

Ulteriore novità: lavorare con l’infanzia
Va precisato un ulteriore ambito lavorativo inerente alla professione di educatore, che fino ad ora non presentava peculiarità particolari. Un altro Decreto legislativo, il D. L. 65/2017, ha introdotto il sistema integrato 0-6 anni e modificato i requisiti necessari per lavorare negli asili nido, sia pubblici che privati. Negli asili nido pubblici e privati d’ora in avanti opereranno i soli educatori professionali socio-pedagogici, in quanto è stato introdotto l’obbligo di laurea in Scienze dell’educazione ad indirizzo specifico per educatori dei servizi per l’infanzia, dato lo spessore di questa professione e la collocazione che il legislatore ha voluto attribuire all’educazione formale nel ciclo di vita, a partire dagli 0-3 anni. Potranno esercitare tale professione comunque anche i laureati in Scienze della Formazione purché integrino il curricolo con un ciclo di specializzazione o laurea specifica.

Il coinvolgimento del nostro Istituto
In linea con la sua vocazione originaria, che da diversi decenni persegue con risultati più che apprezzabili, l’IPU, alla luce di questi sviluppi, non può non sentirsi riconfermato e rafforzato nell’impegno formativo degli Educatori professionali. Gli obiettivi precipui dell’Istituto contemplano la ferma volontà di voler promuovere e far progredire la figura dell’Educatore professionale. A questo si aggiunga l’attenzione all’evoluzione della professione e ai cambiamenti socio-culturali che si coniugano con l’educazione permette un costante aggiornamento delle proposte formative; di conseguenza, in continuità storica e forte del nuovo quadro offerto dal legislatore, l’IPU ha aperto nuovi percorsi per acquisire i titoli necessari alla professione di educatore professionale e della prima infanzia.
Tutti coloro che esercitano o hanno esercitato la professione di Educatore professionale e hanno acquisito nel tempo titoli diversi da quelli indicati, in termini di CFU o ECTS già maturati in percorsi di studi accademici o di alta formazione, possono richiedere ed ottenere l’iscrizione al Corso di Baccalaureato (Laure triennale) in Scienze dell’Educazione per Educatore professionale/sociale e/o per Educatore della prima infanzia. Previa verifica e valutazione del curriculum formativo/professionale, alla luce del nuovo dettame legislativo verranno stilati piani di studio personalizzati e parametrati al possesso di titoli e/o all’esperienza maturata nel campo educativo, attraverso il processo di riconoscimento Crediti formativi, diminuzione del debito formativo in ingresso. Informiamo che l’acquisizione della Laurea di primo livello rilasciato dalla Un. Pontificia Salesiana da parte di codesto Istituto, per effetto delle vigenti leggi, offre, unica nel suo genere, l’opportunità del riconoscimento dei titoli esteri in seno al Ministero della Salute come titolo abilitante all’esercizio della professione dell’Educatore professionale in ambito socio-sanitario e sanitario. Ciò consente quindi l’esercizio della professione in tutti i comparti e settori professionali, la partecipazione a concorsi pubblici e l’iscrizione all’Albo e Ordine professionale.

Nuova legge e profili definiti per Educatori Professionali e Pedagogisti ultima modifica: 2018-05-28T13:59:35+00:00 da Giulia Zannarini